Ultime dall'Inchiesta Chilcot


 

Il 15 luglio, l'Inchiesta sulla guerra in Iraq, guidata da Sir John Chilcot, ha pubblicato un aggiornamento sui progressi compiuti dall’Inchiesta e la risposta del Primo ministro David Cameron.

Chilcot afferma di aver fatto notevoli progressi con la stesura del rapporto finale. In questa fase è in corso un dialogo con il Segretario di Gabinetto, Sir Jeremy Heywood, sul materiale che l'Inchiesta intende includere nella relazione. Il materiale in questione riguarda discussioni di Gabinetto, riunioni di commissioni di Gabinetto, alcune note di Tony Blair inviate a George Bush e registrazioni o appunti di discussioni tra Blair e Gordon Brown e con i presidenti Bush e Barack Obama.

Chilcot prevede di essere in grado di avviare il "processo di Maxwellizzazione", cioè di scrivere a coloro che saranno criticati, entro la fine del mese di luglio. I destinatari avranno tempo fino a ottobre per far pervenire all'Inchiesta eventuali rappresentazioni. Questo sarà un processo confidenziale. Prima della pubblicazione, il rapporto finale sarà presentato al Primo Ministro e una volta pubblicato il dibattito alla Camera dei Comuni potrà cominciare.

Il Primo Ministro ha risposto all'aggiornamento di sir John ieri 17 luglio, affermando di sostenere con ogni sforzo possibile il lavoro di stesura del rapporto finale e rallegrandosi per l’avvio del dialogo con i membri del Governo in merito ai documenti ancora da declassificare e includere nella relazione.

A tal proposito, il giornalista del Guardian, Richard Norton-Taylor, ci ricorda che riferendosi ad alcuni testi, tra i quali l'autobiografia di Blair, “Un viaggio”, Chilcot aveva dichiarato di esser stato messo in una posizione per cui alcuni attori “possono divulgare informazioni privilegiate (senza sanzione), mentre una commissione di consiglieri privati (i privy counsellors della Reigna) creata da un ex Primo ministro per indagare sulla questione, non può”.

Insomma, cari Chilcot e Cameron, calma e avanti con la declassificazione.


Fonte: Iraq Inquiry, The Guardian

Matteo Angioli

 

L'angolo dei bugiardi