Cronologia dei fatti

23 luglio 2002: Dal memorandum del consigliere di Blair, David Manning, emerge che Bush comincia a pianificare la guerra usando come giustificazione il legame tra terrorismo e armi di distruzione di massa.

 

16 novembre 2002: Saddam Hussein avrebbe un piano per andare in esilio per 3,5 miliardi di dollari

 

19 gennaio 2003: Il Partito Radicale lancia l’appello “Iraq Libero, unica alternativa alla guerra”.

Marco Pannella dichiara da Bruxelles: “Ci rivolgiamo alla Comunità internazionale, alle Nazioni Unite in primo luogo, perché facciano proprie, immediatamente, le affermazioni secondo cui l'esilio del dittatore Saddam Hussein cancellerebbe, per gli Stati Uniti stessi, la necessità della guerra, costituendo il punto di partenza per una soluzione politica della questione irachena.”

 

19 gennaio: La Libia si dice disponibile ad ospitare Saddam Hussein

 

20 gennaio: “Gli Stati Uniti approvano il piano per l’esilo di Saddam” (The Times)

 

29 gennaio: Il Ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, svela: «Questa proposta è progressivamente apparsa come irrealizzabile»

 

30 gennaio: George Bush menziona favorevolmente l’esilio

 

31 gennaio: Secondo il memorandum ufficioso britannico, Bush ha già fissato la data in cui scatenare la guerra: il 10 marzo

 

4 febbraio: Berlusconi: «o apriamo agli ispettori o esilio e immunità »

 

19 febbraio: Franco Frattini Ministro degli Esteri si dice contrario alla mozione per l'esilio.

Tuttavia, la Camera dei Deputati del Parlamento italiano vota la proposta “Iraq Libero!” La mozione impegnava il Governo «a sostenere presso tutti gli organismi internazionali e principalmente presso il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, l'ipotesi di un esilio del dittatore iracheno e sulla baso dei poteri conferitigli dalla Carta dell'ONU della costituzione di un Governo provvisorio controllato che ripristini a breve il pieno esercizio dei diritti e delle libertà fondamentali di tutti gli iracheni»

 

22 febbraio: George Bush dice a Tony Blair e Josè Aznar:  «Gheddafi ha detto a Berlusconi che Saddam se ne vuole andare»

 

1 marzo: Muammar Gheddafi manda a monte il Summit arabo al quale gli Emirati Arabi si erano presentati con un documento per l'esilio di Saddam che, in principio, aveva accettato

 

12 marzo: Il Partito Radicale, con Marco Pannella ed Emma Bonino in testa, lancia un appello che sarà sottoscritto da 37 nomi illustri, compresi cinque ex ministri, per chiedere l'esilio di Saddam e un'amministrazione Onu ad interim in Iraq

 

17-18 marzo: Importante ribellione contro Blair in occasione del voto alla Camera dei Comuni di Londra: si dimettono 4 ministri laburisti

 

18 marzo: La Casa Bianca dichiara che le truppe americane e i loro alleati «entreranno in Iraq in ogni caso», con la forza o in modo pacifico.

 

19 marzo: Il Bahrain ufficializza la proposta di esilio per Saddam

 

20 marzo: Iniziano i bombardamenti su Baghdad

 

L'angolo dei bugiardi